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16 octobre 2010 6 16 /10 /octobre /2010 00:50

 

 

Sergej P. Mel’gunov

Il Terrore rosso in Russia (1918-1923)


Présentation de l’éditeur :

Quando un libro viene scritto a ridosso di avvenimenti storici epocali, non solo comprendendone a fondo carattere e sostanza, ma vivendoli, soffrendoli in prima persona in una strenua battaglia politica e sociale, il risultato può unire all’evidenza del documento l’emozione e il coinvolgimento del racconto. È il caso del capolavoro di Sergej Mel’gunov Il Terrore rosso in Russia, finalmente recuperato alla memoria e alla storia, e oggi reso accessibile anche per il lettore italiano, a quasi novant’anni dalla sua pubblicazione in russo a Berlino nel 1923. Ma quali sono le circostanze che hanno reso possibile la comparsa di un libro così importante e singolare, che è stato paragonato, per i tratti in comune alle opere nonché alle vicende dei rispettivi autori, all’Arcipelago Gulag di Solženicyn, uscito cinquant’anni dopo?

All’inizio di settembre del 1918, sul finire dell’anno primo del potere sovietico in Russia, viene arrestato, in una retata di avversari politici, lo stimato storico e leader di un piccolo partito socialista-popolare, Sergej P. Mel’gunov. Presto, almeno in quell’occasione, verranno lasciate cadere dagli inquirenti, per manifesta infondatezza, le accuse di complicità in attentati e complotti, ma già durante questa prima detenzione e le relative indagini, Mel’gunov non rinuncerà mai a cercare interlocutori coi quali dibattere le proprie idee sul futuro del paese dopo lo zarismo.

Alla Lubjanka, sede della Čeka, il suo interrogatorio si trasforma in uno snervante colloquio di ore con il «ferreo Dzeržinskij» durante il quale Mel’gunov cerca di convincere il capo della polizia politica segreta che la strada da loro imboccata col Terrore è sbagliata e immorale; al Cremlino pone la stessa questione al conoscente di vecchia data Vladimir Bonč-Bruevič, intimo di Lenin e divenuto capo di gabinetto del Consiglio dei commissari del popolo: quello ammette il fatto della soppressione di ogni libertà, ma gli assicura che è intenzione dei bolscevichi abbreviare al massimo il periodo della dittatura: la lotta per una vita nuova, argomenta, esige dei sacrifici ed essi non vogliono che sia votata alla sconfitta.

La dittatura diventerà invece un sistema stabile di potere contrassegnato dal Terrore. E malgrado ventitrè perquisizioni e requisizioni di libri e altri quattro arresti, Mel’gunov raccoglie da allora gli elementi per stilare, da documenti ufficiali e testimonianze attendibili, le sue minuziose «Cronache». Da questo impegno nasce il presente libro, testimonianza dirompente e ineludibile di un’epoca feroce.

SERGEJ  P. MEL’GUNOV (1879-1956), storico famoso e animatore di attività politiche e culturali già prima della svolta del 1917, è convinto sostenitore di un socialismo popolare che superi, in un’alleanza di tutte le componenti democratiche della società, il retaggio dell’epoca zarista. Dopo l’Ottobre viene ripetutamente arrestato, e infine condannato a morte come «nemico del popolo». A salvarlo sono gli interventi in sua difesa di personaggi autorevoli come Korolenko, V. Figner e Kropotkin, che tuttavia non riescono a scongiurarne l’espulsione dal paese nell’ottobre 1922. Negli anni dell’emigrazione a Praga, Berlino, poi in Francia, dove si stabilirà definitivamente, continuerà le sue battaglie senza mai trascurare la ricerca storica. Tra i suoi numerosi libri: I giorni del marzo 1917; Come i bolscevichi si sono impadroniti del potere; La tragedia dell’ammiraglio Kolčak. Dalla storia della guerra civile; Sulle vie delle congiure di palazzo. I complotti prima della rivoluzione del 1917; «La chiave d’oro tedesca» per la rivoluzione bolscevica, tutti ripubblicati in Russia tra il 2003 e il 2008.

 

terrore rosso

 

Sergej P. Mel’gunov, Il Terrore rosso in Russia (1918-1923), Milan, Jaca Book, 2010, 306 p., 17 × 23,  29 €. Édition établie par Paolo Sensini et Sergio Rapetti.

Le texte existe en français sous le nom d’auteur et le titre, Sergueï Melgounov, La Terreur rouge en Russie, 1918-1923. D’abord publié chez Payot en 1927, il a été réédité par les Éditions des Syrtes en 2004.

Il est question d’une autre publication, tout aussi récente, de Paolo Sensini ici.

 

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Published by shige - dans Avant-garde
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